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Infertilità e altre varianti

In questi anni di ripetuta ricerca della cicogna, da ignorante (proprio perché ignoravo alcuni meccanismi del mio corpo) ho tentato varie strade, mi si sono affacciati mille e più motivi per cui non riuscissi a rimanere incinta. E nonostante gambe sue e giù, avere rapporti a giorni alterni, fare un salto e farne un altro, non abbiamo mai visto un positivo.

Eppure, ho sempre saputo come si facessero i bambini, me lo spiegarono con vari video e poi, anche più tardi, ho messo in pratica quello che avevamo letto o che mi avevano detto. 

Ma non è successo nulla.

Siamo dal lato sbagliato?

Sento e leggo spesso come molte ragazze commentano che "stanno perdendo tempo".

Purtroppo la situazione del Covid non è delle migliori e chi stava aspettando dopo l'estate per iniziare il suo percorso di PMA, si è vista nella maggior parte dei casi, chiudere il Centro o ritardare per cause di forza maggiore. Dover affrontare questi stop per molte non è stata proprio una bella notizia e ritorno sulla prima frase "si sta perdendo tempo". Alcune tra quelle che seguo o che mi seguono sui social, purtroppo, avevano già visto cancellato il tentativo in primavera e aspettavano con ansia il loro momento.

Tutto facile

Sembra tutto così facile. Quando guardi un film o una serie tv in cui si parla di coppie che non possono avere figli, molto spesso non è inquadrata la questione nel vero modo, anzi, sembra che tutto si possa risolvere in breve tempo, senza pensarci troppo, con uno sciocco di dita e sicuramente più sorrisi che lacrime.

Ho visto una puntata di una serie e mi sono anche appassionata alla storia di questa coppia: prima lei aveva un problema di vaginite che non le permetteva di avvicinarsi fisicamente a suo marito, ma oplà, un paio di consigli della ginecologa con la piega dei capelli perfetta e un paio di Louboutin ai piedi, che tutto funziona.

Rifletto. Osservo

In questo periodo sono molto riflessiva. E osservatrice. Guardo che succede intorno a me e mi faccio delle domande.

Nel “gruppo PMA” che frequento su Instagram, in questi giorni stanno succedendo un po’ di cose, tipiche di chi affronta questo percorso: c’è chi inizia la stimolazione; chi deve intraprendere il pick-up; chi è ad un passo dal transfer; in attesa delle beta o con i referti in mano.

Non lo so se è l’impressione, ma negli ultimi anni mi sembra che siamo aumentate noi coppie da PMA e forse si è abbassata anche l’età di queste coppie (mi è capitato di commentare questa cosa con mio marito l’ultima volta che siamo stati in sala d’attesa al Centro).

Annoiatamente in attesa..

Sono annoiata. E noiosa.
In questi giorni le cose sono cambiate si e no, perchè se per molti la vita è tornata quasi alla normalità, io sono rimasta a ribollire nel mio brodo. E se prima mi sentivo protetta a casa, ora mi sta tutto stretto, comodo e stretto.
Mio marito è tornato a lavoro come se nulla fosse successo, il traffico è aumentato, la gente sembra scocciata e sgorbutica ed io, cerco di stare bene. Ma la notte mi sveglio sempre quelle 2/3 volte, sudata o con il cuore che batte a mille perchè mi ha svegliato un rumore o per un incubo.

E poi, cosa è successo?

Ecco cosa è successo: quando abbiamo incontrato il Dottor V, ci ha fatto vedere le schede riassuntive del ciclo della stimolazione e della diagnosi pre-impianto; noi avevamo già abbassato le difese da tempo, quindi ci siamo trovati solo con orecchie super aperte per ascoltare diagnosi e consigli.

Si, la qualità degli ovociti alla fine sembra che sia la causa di questa mancata gravidanza (ora ci si basa SOLO su questa ultima stimolazione, ma visto come sono andate le cose, probabilmente anche in passato si è verificato lo stesso problema), e non c'è altro modo per capire in anticipo (quindi con analisi che non sia PGS/PGT) la qualità ovocitaria. Sarà parte del mio patrimonio genetico? Chiaramente non si sa e anche il mio cariotipo è normale, senza alterazioni o problematiche cromosomiche.

PGS e altri acronimi

Che succede, quando dopo giorni di attesa, ti chiama il Centro per farti parlare con il tuo Dottore?
Cosa ci frulla per la testa, come preghiamo, come andiamo avanti, quando stiamo in attesa dei risultati?
Quali sono gli scenari che abbiamo immaginato una volta avuto il responso?
Prima di tutto, facciamo un passo indietro e ricordiamo cosa è successo e perchè.

Stimolazione, pick-up, ICSI, controllo della crescita, analisi genetica alle blastocisti vive, congelamento e attesa..

Che cosa resta?


Post scritto qualche giorno fa..

E poi, che cosa resta?
La mia pancia è stata gonfia come se fossi incinta di quattro mesi, ma so perfettamente, che è solo la normale reazione al pick-up.
Siamo alla quarta stimolazione, qualcosa dobbiamo pur averla imparata.

Oltre ad i classici dolori nella zona basso ventre (bhè, è normale visto che succhiano, aprono, infilano..), sono stata tutto il pomeriggio stesso del pick-up con l'indolenzimento dell'addome e un lieve dolore nella regione delle spalle, con irritazione del diaframma - non potevo nè ridere nè starnutire - che mi veniva una fitta.

E poi va così

E' sempre come se fosse la prima volta.
Nonostante le innumerevoli permanenze nei corridoi degli ospedali, ogni volta si fa un gran respiro profondo e tutto sembra nuovo. E' nuovo il colore dei muri, i quadri appesi, le persone che sono sedute con te in sala d'attesa.
Sei sempre vulnerabile, hai paura e ti senti sola. Ti guardi intorno e gli altri sembrano meno smarriti, sembrano sapere dove andare; gli altri in sala d’attesa chiacchierano tra loro, ognuno con il suo partner oppure giocherellano con una rivista o il cellulare. Ma tu no, sei arrivata di corsa, con il fiatone e la borsa, l'ombrello e il cellulare in mano, insomma, il solito disastro.

Empatia



In questi giorni il mix tra serenità e nervosismo è ai massimi livelli. Sono serena perchè la vita fluisce, il lavoro mi coinvolge sempre di più e il buon tempo aiutano l'umore, ma basta un non nulla, per farmi diventare un pò più aggressiva e pronta "al litigio".
Ho tanta energia, questo si, è un pò che non passo il dopo cena sul divano a dormicchiare, mentre Mr P. si guarda la fine del film solo.
Ma soprattutto, sono contenta dell'affetto che sto ricevendo e dalla forza che mi trasmettete voi, le persone che incontro in questo cammino della PMA.

Apparentemente..

Sono in questo stato di finta letargia, perchè se da una parte l'autunno mi sta buttando giù, dall'altra sono una particella impazzita, che però sprizza energia solo come-quando-quanto vuole lei.
Insomma, carica dentro, ma cerco di comportami da persona tranquilla fuori.

La vita da coppia infertile è in attesa di ricominciare a lottare. Analisi e foglietti alla mano, come mio solito ho rifatto schemi e griglie su quello che ci manca e speriamo di fare tutto il prima possibile, così da arrivare alla prima ecografia (stavolta entro il 3 giorno del ciclo e non dopo il 5) con il mio faldone verde pieno di tutte le cose che ci servono (tanto sono sempre gli stessi esami, che noia però).

Lavoro e/o PMA?!

In questi mesi, se mi seguite, sapete che ci sono state delle novità nella mia vita: dopo anni, ho cambiato lavoro e nonostante la stanchezza e lo stress dei primi mesi, ora sono soddisfatta, oberata e piena di cose da sbrigare, ma serena. Piccole gioie positive.

Qualcuno mi ha chiesto a punto siamo, se decidiamo di fare qualcosa in più o se stiamo in stand-by: un pò per non focalizzare l'attenzione, a molti ho detto "con il alvoro nuovo, ora voglio godermi questa novità e poi si vedrà".
Sono rimasta colpita come la maggior parte di queste persone invece, mi abbia risposto con "io non metterei da parte il mio sogno, per un lavoro, che non è neanche quello della tua vita. Fai tutto quello che puoi ora, perchè la tua vita è adesso".

Isteroscopia delle mie brame

Ecco.
Qualcuno già lo sa, qualcuno lo scoprirà qui ma.. è arrivato il mio turno per l'isteroscopia.
L'ho bramata da mesi, quando ho chiesto al secondo aborto se potevo farla, ma mi hanno risposto che NO, non c'era bisogno, visto che tutto era nella norma e senza impedimenti.
Arrivata alla soglia della 3 stimolazione, ho chiesto nuovamente alla nuova dottoressa se fosse il caso, ma lei ha risposto che avendo fatto l'esame delle tube, quello era già sufficiente. Ed io, paziente, che ho fatto? Mi sono fidata. Ma il cruccio c'è sempre stato. E quando racconto che ho affrontato 4 transfer senza fare l'istero (così chiamata da noi donzelle), tutti mi guardano sgranando gli occhi.

Tutti i santi giorni - il film e i miei pensieri

E' da un pò che volevo scrivere questo post, ma non trovavo mai l'ispirazione e il momento giusto ma poi, ecco che vedi un trailer con un'attrice che conosci: si è proprio lei, la protagonista di questo film.
Sto parlando di Tutti i santi giorni, una commedia del 2012 di Paolo Virzì, con gli allora quasi sconosciuti Thony e Luca Marinelli.

Ma ecco la storia: Guido è timido, riservato, studioso e tirchio; portiere di notte, appassionato di lingue antiche e di santi. Antonia irrequieta, permalosa e "ignorante".. aspirante cantante e impiegata in un autonoleggio. Corrono e sono così incasinati, che si vedono solo la mattina presto quando Guido torna dal lavoro e sveglia Antonia con la colazione.
E tutti i santi giorni si amano.

PMA e rischi

Questo non è un post medico e non si vuole spaventare nessuno. ho solo fatto delle considerazioni leggendo qua e la..

Siamo così cocciute, così con gli occhi chiusi e con questo forte desiderio di un figlio, che a volte, non pensiamo ai rischi che potremmo correre con le stimolazioni e la procreazione assistita.
Certo, direte, ci fanno fare mille e più analisi, più controllate di così! Ma infatti tutto l'iter analisi comprese, serve proprio per non arrivare al limite, un ipotetico confine che il nostro corpo non deve superare.

Quando abbiamo fallito l'ultima volta, mio marito, guardando i miei occhi vuoti, mi ha detto "ora basta. Mi pare giusto che capiamo cosa c'è che non va e funziona, ma devi dare tregua al tuo corpo, basta ormoni, medicine, terapie.. devi stare bene TU prima di tutto".
E quindi, si, se lo capiscono anche loro, dobbiamo metterci in testa che non è proprio il massimo avere gli ormoni sparati a mille e continuare ad ingollare pasticche, pillole, polveri etc.. etc..

Mescolare le cose

C'è stanchezza, ma non dovuta al mio solito tran-tran, no, perchè in questi giorni è proprio una tranquillità stanca che regna sovrana tra queste mura. E' una stanchezza dovuta alle lenzuola stropicciate e all'aria chiusa della stanza.

Mi ronza la testa e le orecchie.
Mi fa un pò male la pancia, e il seno (si no forse), lo stomaco, ho le occhiaie e il cellulare che è  diventato una parte del mio corpo. Si può scorgere anche un filo di bava secca che mi si appiccia e si secca quando dormo e il segno del libro sulla guancia. Bhè, una donna da copertina.

Chiamale emozi-ormoni

Perchè vuoi o non vuoi, tra le punture, le paturnie e i pensieri vari, diamo la colpa agli ormoni se non stiamo bene mentalmente.
Un pò ci si mettono i doloretti e allora, giù a bere galloni di acqua e sali minerali; poi fa male la schiena, allora si cambia posizione. E questo non lo posso mangiare, quello non lo voglio dire.. e i mie ormoni fanno festa.

E' solo un susseguirsi di giorni, tra sveglie al cellulare per prendere questa, quella medicina o fare la puntura. Poi si va a fare la spesa (ogni giorno un pezzetto, perchè mi scordo le cose) soprattutto non voglio dare fastidio a mio marito quando sarò in clausura post-transfer.

Camminando

E' una me un pò più riflessiva quella degli ultimi giorni, una persona che cerca di prendere il positivo a piene mani, perchè sto facendo tutto il possibile, più di questo non so veramente come si fa!

L'anno scorso di questi tempi, stavo più o meno così, e rileggendo, rivedo tante emozioni simili, ma oggi sono più consapevole, un pò più arrabbiata e meno sicura che le cose andranno bene. Perchè anche se si dice "non c'è due senza tre" - e parlo di pick-up - è sempre come se fosse la prima volta.

Visioni future

Ora voi prendetemi per matta, e non mi offendo, perchè me lo sono detta anche da sola. Ho pensato bene se raccontarvi questa cosa o no, ma tanto, peggio di così, non mi potete guidicare :-)

Sarà che ho mille e più pensieri in testa, sono in questo girone infrenale di ormoni, ansie, primavera, organizzazioni cose di lavoro.. che ogni tanto, sbarello.
Comunque, vi tolgo ogni dubbio.
Sono matta perchè ho incontrato mia figlia.
Si infatti. Avete strabuzzato gli occhi, lo sapevo. Cioè, MAGARI fosse stata mia (nostra) figlia in carne ed ossa..
Ora vi arcconto.

All'attacco!

Penso di poter dire, che farsi le punture sottocute sia quasi come andare in bici, nel senso che una volta che ingrani con la prima, poi quelle successive si fanno in un batter di ciglia.
Ok, mi tremava la mano la prima sera, ho dovuto rivedere il video su YouTube almeno 10 volte per capire come caricare la pen e come impostare la dose, ma alla fine, ci sono riuscita.

Il mio "conto fino a 10 e poi mi buco" non funziona, diciamo che arrivo almeno fino a 15, ma cmq, buco premo conto stacco e premo batuffolo. Tutto in meno di un minuto. Ieri sera ero al telefono con Mr. P. mentre tornava a casa da lavoro, gli dico che lo richiamo dopo la puntura perchè ho bisogno di 2 mani. Lo richiamo dopo pochissimo. Il suo commento appena risponde è stato "stai piangendo? Ti è caduta al penna? No perchè hai fatto troppo presto, pensavo fosse successo qualcisa non che già avessi fatto" (ecco, uomimi).

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