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Lavoro e/o PMA?!

In questi mesi, se mi seguite, sapete che ci sono state delle novità nella mia vita: dopo anni, ho cambiato lavoro e nonostante la stanchezza e lo stress dei primi mesi, ora sono soddisfatta, oberata e piena di cose da sbrigare, ma serena. Piccole gioie positive.

Qualcuno mi ha chiesto a punto siamo, se decidiamo di fare qualcosa in più o se stiamo in stand-by: un pò per non focalizzare l'attenzione, a molti ho detto "con il alvoro nuovo, ora voglio godermi questa novità e poi si vedrà".
Sono rimasta colpita come la maggior parte di queste persone invece, mi abbia risposto con "io non metterei da parte il mio sogno, per un lavoro, che non è neanche quello della tua vita. Fai tutto quello che puoi ora, perchè la tua vita è adesso".

Mamma mia!

Non è ancora nata, ma già ha preso la scena.
Si parla sempre più spesso di copertine, body e sterilizzatori, bavaglini e cappellini con i fiori ricamati. Anche di lenzuoli con i cuori a punto croce e copripiumini patchwork.

E non oso immaginare quando sarà qui con noi.
Io ovviamente, stringo i denti - avrei voluto che si parlasse così di mi* figl* e vorrei che ci fosse più delicatezza nei miei confronti. Forse sono esagerata, forso solo stanca e arrabbiata con la vita.
Se vi siete persi qualche pezzo, trovate tutto scritto qui!

Isteroscopia delle mie brame

Ecco.
Qualcuno già lo sa, qualcuno lo scoprirà qui ma.. è arrivato il mio turno per l'isteroscopia.
L'ho bramata da mesi, quando ho chiesto al secondo aborto se potevo farla, ma mi hanno risposto che NO, non c'era bisogno, visto che tutto era nella norma e senza impedimenti.
Arrivata alla soglia della 3 stimolazione, ho chiesto nuovamente alla nuova dottoressa se fosse il caso, ma lei ha risposto che avendo fatto l'esame delle tube, quello era già sufficiente. Ed io, paziente, che ho fatto? Mi sono fidata. Ma il cruccio c'è sempre stato. E quando racconto che ho affrontato 4 transfer senza fare l'istero (così chiamata da noi donzelle), tutti mi guardano sgranando gli occhi.

Chiamala virilità

Mi è successa una cosa strana. Ho incontrato in metropolitana un ragazzo (è oltre i 40, ma uomo non mi piace come termine) che frequentavo anni fa - parliamo di più di 18 anni fa, abbiamo parlato del più e del meno, del lavoro - visto che ci stavamo dirigendo entrambi in ufficio - un pò della nostra vita di coppia e gli ho fatto i complimenti per il suo bambino (impossibile non vederlo su Facebook), che ha lo stesso nome di mio fratello.

- "uh, ma che bel bambino biondo" commento io guardando la foto che lui mi ha mostrato sul cellulare, ma non sono andata oltre quel commento.

Feste e bambini

Quando il weekend è pregno di compleanni, ci si trova in belle feste in ambienti all'aria aperta, con buonissime cose da mangiare e un bicchiere sempre pieno in mano. E ovviamente, con bambini urlanti e "correnti" da destra a sinistra.

Bisogna essere onesti, anche se sono i tuoi nipoti, sono sempre delle mine vaganti piene d'energia, capaci di generare più rumore di un concerto di musica punk. Spesso - stavolta no - ci sono genitori distratti, stanchi e incapaci di tenerli tranquilli.

Ma gli ovociti?

Quando sono giù e mio marito se ne accorge, cerca sempre di creare un'atmosfera rilassata, allora mi invita a cena fuori, oppure sceglie un film più pertinente ai miei gusti, oppure vuole parlare di argomenti che in altri momenti possono sembrare fuori luogo: la gravidanza che non arriva.

L'altra sera provando a ridere e scherzare davanti ad un piatto di pasta, mi ha chiesto "quale esame potremmo fare, magari per vedere la qualità dei tuoi ovuli, che sia simile allo spermiogramma?".

Quando il destino gioca ai dadi

Esiste il destino o sono solo coincidenze? Continuo sempre a pormi questo interrogativo, sempre a pensare che forse sono io quella sbagliata, che continuo a dirmi che "due coincidenze fanno una prova/certezza". Ma niente, non ho ancora capito che invece, sono solo legnate.
Si dice che siano proprio i nostri desideri più profondi a generare le coincidenze, ma quando ci si ritrova nel posto sbagliato al momento sbagliato e la cattiva sorte ci perseguita, c'entra ancora una volta la coincidenza o subentra il destino? Ancora una volta a chiedere: fatalità, destino o coincidenze?

Tutti i santi giorni - il film e i miei pensieri

E' da un pò che volevo scrivere questo post, ma non trovavo mai l'ispirazione e il momento giusto ma poi, ecco che vedi un trailer con un'attrice che conosci: si è proprio lei, la protagonista di questo film.
Sto parlando di Tutti i santi giorni, una commedia del 2012 di Paolo Virzì, con gli allora quasi sconosciuti Thony e Luca Marinelli.

Ma ecco la storia: Guido è timido, riservato, studioso e tirchio; portiere di notte, appassionato di lingue antiche e di santi. Antonia irrequieta, permalosa e "ignorante".. aspirante cantante e impiegata in un autonoleggio. Corrono e sono così incasinati, che si vedono solo la mattina presto quando Guido torna dal lavoro e sveglia Antonia con la colazione.
E tutti i santi giorni si amano.

la Famiglia è..

Che cos'è la famiglia? Che cosa rappresenta? Da chi è composta?
La famiglia è sempre la famiglia. Si dice, che sia sangue del tuo sangue. E quando manca il legame di sangue è difficile sentirsi veramente in famiglia. Ma è davvero così?
Ci sono persone che incrociano casualmente il nostro cammino: alcune lo percorrono al nostro fianco, altre le intravediamo, ma tutte loro prendono il nome di “amici”.

E poi ci sono gli AMICI, che sono la famiglia che ci si sceglie: un amico ti aiuta nei momenti difficili, ti consiglia, ed anche se non può trovare la soluzione a tutti i problemi, ci ascolta e condivide con noi i sentimenti e le emozioni.

Rientro dalle vacanze

Vacanze finite, la città ancora sonnecchia, ma io sto rientrando alla routine.

In questi ultimi mesi la mia folle corsa nel conciliare tutto, mi ha fatto dire più di una volta che "lavorare troppo può causare problemi di salute". Ho voluto fare tutto e pure di più. Mi sono beccata la candida, herpes e pure un mini orzaiolo.
Necessitavo vacanza, soprattutto staccare dal tran tran e guardare oltre il metro quadrato in cui mi ero barricata, per non pensare ad altro. Andare in ferie è una pausa dalla nostra routine quotidiana e aggiunge una diversione alla nostra vita; le ferie sono l'occasione per fare esperienze che non siamo soliti fare, conoscere luoghi e persone nuove, permetterci di non avere un'agenda giornaliera (anche se, poi un programmino ce lo facciamo tutti).

Essere abitudinaria

Sono una persona abitudinaria.
Non abbiamo idea di quanto sia abitudinaria la mente umana: prende un'abitudine e la rende automatica. Per rendertene conto basta che pensi ad una qualsiasi cosa che prima ti pesava fare: ora con il tempo, lo fai in automatico.
La ripetizione è uno dei meccanismi più interessanti che crea automatismi: ripetendo determinati comportamenti, il cervello crea schemi neurologici. Io sono una persona che vive di schemi. In schemi. Nel suo mondo fatto a quadratini.

Perchè dovrebbe essere diverso?

In queste nottate di gran caldo, quando mi sveglio zuppa di sudore e con il frinire delle cicale fuori dalla finestra, rimango sveglia a fissare il soffitto e mi chiedo sempre perchè "stavolta dovrebbe essere diverso", cioè, mi pongo la domanda del se mi sveglio di notte a fare pipì o ho mal di testa oppure ho un pò di reflusso dopo colazione, se è normale in questo momento di stress, oppure.. oppure.
E quindi, senza darmi una risposta, mi faccio continuamente la stessa domanda: perchè stavolta dovrebbe essere diverso?" - si lo so, l'ho scritto già, ma è rafforzativo.