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La tua favola


E tu lo sai come si fanno i bambini? I bambini nascono grazie agli ovetti della mamma e ai semini del papà.
Questa è la storia di un ovetto speciale, che ha fatto un viaggio molto lungo, molto lungo anche nel cuore della sua mamma e del suo papà.
C'erano una volta due ragazzi che erano davvero tanto innamorati; questi ragazzi stanno insieme, decidono di sposarsi e poi decidono di allargare la famiglia ed avere un bambino.
Ci provavano e ci provavano, ma per quanto ci provassero, questo bambino proprio non voleva rimanere; quando la mamma rimaneva incinta, il bambino poi se ne andava in cielo.
Così dopo che avevano provato per tanto tempo e avevano utilizzato anche la scienza, la mamma ed il papà sono tornati dal dottor A.

Tutto facile

Sembra tutto così facile. Quando guardi un film o una serie tv in cui si parla di coppie che non possono avere figli, molto spesso non è inquadrata la questione nel vero modo, anzi, sembra che tutto si possa risolvere in breve tempo, senza pensarci troppo, con uno sciocco di dita e sicuramente più sorrisi che lacrime.

Ho visto una puntata di una serie e mi sono anche appassionata alla storia di questa coppia: prima lei aveva un problema di vaginite che non le permetteva di avvicinarsi fisicamente a suo marito, ma oplà, un paio di consigli della ginecologa con la piega dei capelli perfetta e un paio di Louboutin ai piedi, che tutto funziona.

Tutti i santi giorni - il film e i miei pensieri

E' da un pò che volevo scrivere questo post, ma non trovavo mai l'ispirazione e il momento giusto ma poi, ecco che vedi un trailer con un'attrice che conosci: si è proprio lei, la protagonista di questo film.
Sto parlando di Tutti i santi giorni, una commedia del 2012 di Paolo Virzì, con gli allora quasi sconosciuti Thony e Luca Marinelli.

Ma ecco la storia: Guido è timido, riservato, studioso e tirchio; portiere di notte, appassionato di lingue antiche e di santi. Antonia irrequieta, permalosa e "ignorante".. aspirante cantante e impiegata in un autonoleggio. Corrono e sono così incasinati, che si vedono solo la mattina presto quando Guido torna dal lavoro e sveglia Antonia con la colazione.
E tutti i santi giorni si amano.

PMA, fino a che età è giusto?

Il titolo di questo post è un pò critico e pieno di polemiche. Polemiche perchè in questi ultimi giorni si sono scatenate delle vere e proprie campagne mediatiche per scoprire quale VIP ha ricorso alla PMA per avere un figlio, questo perchè, sempre più spesso si sente parlare di genitori abbastanza grandi, che più che da madre e padre, hanno l'età giusta per fare i nonni.
Si sono scatenati anche i talk show, dove donne più o meno giovani, raccontano le loro esperienza e motivi sulla scelta o meno nel volere un figlio.

Il caso è scoppiato quando, pochi giorni fa, una signora di ben 62 anni (un paio di anni in meno di mia madre), ha dato vita alla sua prima figlia, proprio in un ospedale romano. Ha avuto l'impianto dell'intero embrione a Tirana, Albania; lta mamma a 62 anni: parto da record all'ospedale San Giovanni di Roma
„
a scelta è caduta su questo tipo di donazione anche perchè la signora è single.

I ragazzi stanno bene (il film) e temi

Si fa zapping, si cercano film a tema e ci si imbatte in bravissime attrici. Oggi vi parlo di "I ragazzi stanno bene", un film dove al centro c'è una coppia omosessuale: vivono tranquillamente nei sobborghi di Los Angeles e hanno due figli in età da liceo, fino a quando nel loro menage non si inserisce il donatore del seme che gli ha permesso la gravidanza.
Gli ingredienti per una trama succulenta ci sono tutti esserci tutti: ma l'idillio di questa famiglia "unconventional" non dura a lungo.

La regista Lisa Cholodenko si dimostra abile a spostare il punto di vista con cui osservare le dinamiche familiari e le relazioni tra i personaggi, e a non lasciare nessuno di loro lontano dall'intreccio.

Vita senza figli?

Calde giornate d'estate. Telecomando in mano, si cerca in tv qualcosa che ci faccia passare un pò di tempo in tranquillità. Soliti film in bianco e nero, vecchie puntate di serie tv già viste, salotti più o meno intellettuali con conduttrici scosciate. Sono a casa dei suoceri per un caffè e mio suocero, lascia li il canale.
Ed io mi fermo sul titolo che è messo in sovraimpressione: LA MIA VITA SENZA FIGLI.
Oh, quando proprio devi staccare il cervello, c'è sempre qualcosa o qualcuno che ti porta li. Non ho sentito molto delle interviste, il volume era abbassato, ma continuavano a scorrere le immagini di donne e uomni che per volere o dolere, non hanno avuto figli.

E chiaramente, ho pensato ad una nostra ipotetica vita senza un figlio. E un pò mi sono rabbuiata, perchè non c'ho pensato mai veramente. O forse, non ci ho mai voluto pensare. Fino ad ora.

Spot e fertilità

Negli ultimi anni, la nostra società sta affrontando problemi si scarsa fertilità sia maschile che femminile ed il conseguente crollo delle nascite.
In effetti, dalla Germania alla Francia, dalla Danimarca all'Italia, tutti i principali paesi europei si stanno adoperando per creare una campagna di comunicazione sulla fertilità con spot, manifesti e slogan.
Inutile sottolineare che vi sono nette differenze tra un paese e l'altro, non solo a livello di comunicazione, ma a livello di interpretazione di fondo della questione.
Con il Fertility Day in Italia, sono state create più polemiche che altro: quello che si è capito da questa campagna (parliamo di un paio d'anni fa), nella quale si cercava di incentivare la fertilità, si adduceva che il problema fosse femminile, ossia fosse il tempo che scorre sull'orologio biologico femminile.

The Pozzolis Family e la PMA

Non tutti li conoscono, ma negli ultimi tempi sono uno dei fenoomeni social più in auge. Non sto parlando di cantanti nè di fashion blogger, ma solo dei "The Pozzolis Family": Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, tramite i canali social hanno creato una guida divertente sulla vita familiare e di coppia.
Comici per lavoro, ironici nella vita che ci mostrano via social, hanno costruito la loro famiglia bruciando le tappe ed oggi, sono genitori di Giosuè e Olivia Tosca.

Embarazados, il film - e pensieri

Visto che la mattinata è iniziata presto, tra il sole e il lavoro, ho deciso di dedicarmi nel pomeriggio alla visione di un film, che Mr. P. mai avrebbe sopportato.
Girando da un blog all'altro, leggendo di qua e di la, ho scoperto l'esistenza di questo film dai temi a noi conosciuti: EMBARAZADOS, con la regia di Juana Macías e gli attori Paco León e Alexandra Jiménez (i protagonisti).

La storia è semplice: una giovane coppia più vicina ai 40 anni che ai 30 inizia a ripensare al proprio futuro prendendo in considerazione l'idea di avere un figlio. Quando i due si sentono pronti per divenire genitori, realizzeranno quanto sia difficile concepire un bambino e diventare madre oltre i 35 anni.

PMA e tabù in tv

In questi giorni di letto e tv forzati (eh si, non riesco a leggere, mi si intrecciano le parole), mi sono inbattuta nel meglio e nel peggio della televisione.
Ogni mattina ho mandato un sms alla mia amica T. per farmi prendere un pò in giro, ma ieri mi ha risposto un pò piccata e ho riflettuto su quanto mi ha scritto.
Vi riassumo.
Praticamente la tv è piena di programmi felici, che raccontano la gioia e la felicità, in particolare quella della gravidanza e del parto.

Se ci pensiamo, è piena di "Mamme al via", "Teen Mom", "16 Anni e incinta", "Non sapevo di essere incinta", "Giovani ostetriche", "24 ore in sala parto", "5 gemelle sotto un tetto" e tante altre.. queste solo per citarne alcune. Tutte docu-serie che raccontano le bellezze della gravidanza e dei figli, mentre invece non c'è nulla che parli a chi non può avere figli - o solo chi non riesce.

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