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Dolci pugnalate

Perchè ovviamente, il mondo gira e non è che se tu non sei incinta e non riesci a tenere un bambino, anche per gli altri è così.
Il mondo è sempre pieno di sorprese (belle e brutte) e anche quando pensi di poter affrontare le cose con lo spirito giusto, ti accorgi che sei ancora fragile, che sei arrabbiata e le lacrime scendono come un temporale estivo.
Sei andata in vacanza? Non serve esserti rilassata e aver pensato tante cose belle, perchè il dolore, il rancore, il senso di ingiustizia è sempre dentro di te, ti cova dentro ed esce ogni volta più forte, più potente (qualche mese fa, un brutto episodio raccontato qui).

Ho ancora bisogno di metabolizzare tutto il dolore che ho passato/sopportato in questo anno, tutte le parole che mi hanno detto, tutte le cose che mi hanno ferito..

Mio fratello mi ha detto che a novembre, lui e la sua fidanzata, diventeranno genitori di una bimba. Gelo. Non sono riuscita a guardarlo negli occhi. Non sono riuscita a proferire parola per i primi 5 minuti. Non sono riuscita a trattenere le lacrime quando mi ha circondato le spalle.
Lei è incinta. Lui diventerà padre. Loro avranno un bambino.

Passano i giorni, le settimane, i mesi e mi domando il perché non posso avere la mia gravidanza. Sono triste. E mi do la colpa per questa non gravidanza, visto che il problema sono io che non riesco a tenere gli embrioni.
Io soffro, pur sorridendo per non condividere con gli altri il mio disagio. Non nascondo il mio profondo senso di "invidia", qui in questo post, quando invece nel mondo reale, non posso essere del tutto sincera. Credo però che quello che più mi faccia male, sia questo profondo senso di INGIUSTIZIA.
Piango ancora, perchè non riescio ad essere felice al 100 %, ma poi per fortuna, la vita mi riacciuffa, con tutta la sua variegata bellezza e penso a quando vedrò la mia nipotina, a come sarà bello farle da zia, come faccio con gli altri bimbi (anzi anche di più).
E poi, se l'avvenire è nelle nostre mani, il futuro è nelle mani di Dio. E ovviamente sono felicissima per lui e per loro, ma sotto, dentro di me, ogni 3 x 2 continuo a chiedermi: "Eh io? Noi quando?"

Sapete che dicono? Le gravidanze portano gravidanze e magari questa è la volta buona, come se fosse l'influenza e si attaccasse. Quando ho fatto il primo trasnfer e l'esito è stato negativo, mia cognata proprio in quei giorni aveva scoperto che l'embrione non era più vitale.
Se le persone che ci stanno accanto raggiungono un obiettivo, che è un pò anche il mio e anche se per me stenta ad arrivare, lo sconforto ci sta specie dopo quello che abbiamo fatto per arrivare qui oggi. Ma del resto siamo esseri umani, e ciò non significa che non si possa gioire per le fortune degli altri. Continuerò ovviamente a domandarmi "quando sarà il mio/nostro turno?".

Ah, comunque, spero che abbiate passato la "festa della mamma" nel miglior modo possibile!
Mi piace pensare che la madre non è solo quella che genera un figlio, ma è una donna che ha a cuore gli altri. Una donna che sia attenta, tollerante e tenace, forte e dolce. Ecco perchè, penso anche io nel mio piccolo (e con bambini stella in cielo), possa definirmi una mamma!

1 commento:

  1. Penso proprio di sì, il senso materno, l'essere materni non ha solo a che vedere con l'avere figli.

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