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Brilla. Shine

Nella nostra fretta quotidiana, sempre alla ricerca di qualcosa che ci manca, di una conferma, di qualcuno che ci dica che stiamo facendo la cosa giusta... spesso ci dimentichiamo di una persona molto importante: ci stiamo dimenticando di NOI stesse.

Dice una canzone di Rihanna “Shine bright like a diamond” (Brilliamo luminosi come un diamante), quindi non dobbiamo mai scordarci di quanto potenziale ci sia in noi, di quanta luce pronta a brillare, perché, anche se a volte siamo convinti del contrario, siamo venuti al mondo dotati di una “stella interiore”.

Rifletto. Osservo

In questo periodo sono molto riflessiva. E osservatrice. Guardo che succede intorno a me e mi faccio delle domande.

Nel “gruppo PMA” che frequento su Instagram, in questi giorni stanno succedendo un po’ di cose, tipiche di chi affronta questo percorso: c’è chi inizia la stimolazione; chi deve intraprendere il pick-up; chi è ad un passo dal transfer; in attesa delle beta o con i referti in mano.

Non lo so se è l’impressione, ma negli ultimi anni mi sembra che siamo aumentate noi coppie da PMA e forse si è abbassata anche l’età di queste coppie (mi è capitato di commentare questa cosa con mio marito l’ultima volta che siamo stati in sala d’attesa al Centro).

Questo silenzio

Questo silenzio che significa? Niente. Tutto. Nulla. Bho. La mia versione è più che altro “piuf” e fatelo come se fosse uno sbuffo.

Non c’è nulla da dire. Perché fa caldo (ma siamo in estate); siamo impegnati ad ascoltare tv e telegiornali che ci raccontano che succede; dobbiamo mettere la mascherina ma ci scocciamo (forse non vi ricordate che c’è il Covid).. Insomma, insieme ai soliti film anni 80 che ci ripropongono ogni estate, tutto come al solito.

Estate in 3


Che caldo, che bello questo cielo azzurro, qualche canzone estiva che rimbomba oltre le finestre lasciate aperte, nel palazzo davanti. Che fatica alzarsi dal letto la mattina, con il lenzuolo appiccicato addosso per il sudore, i sogni che si infrangono quando suona la sveglia e un’altra giornata da affrontare.

Sono in balia di questo momento di calma, visto che non lavoro, quindi posso passeggiare, fare le cose di casa, guardare serie tv e giocare al pc.. ma dopo un po’ mi scoccio, inizio a pensare a mille cose, mi vengono in mente mille pensieri e quasi (quasi) rimpiango quando arrivavo a casa trafelata e stanca.

Lunghezze

Siamo la società che conta tutto sui tempi: tempo di arrivo della metropolitana, tempo di cottura di un cibo, tempo scaduto per una gravidanza.
Oppure in passi: passi (e km) percorsi oggi e segnati dall'orologio digitale, passi di danza, passi che ci separano gli uni dagli altri con il distanziamento sociale.
Io invece, voglio contare in lughezze.
In questo percorso di attesa, c'è sempre qualcosa da contare (che siano follicoli, dosi di medicine, giorni di cova, beta..) ma siamo sempre così impegnati a misurare tutto, che a volte perdiamo il valore di quello che abbiamo davanti.

Baby-à-porter (letture estive)


Ci vuole un po' di leggerezza nella vita. Ci vuole un sorriso anche quando magari la situazione è più tesa e si sta con i nervi a fior di pelle.
Poi ho trovato interessante il titolo di questo libro “Baby-à-porter dell'irlandese Sinead Moriarty, Sperling & Kupfer”, che parla in maniera ironica delle avventure che molte di noi a caccia selvaggia e disperata di un bebè stiamo affrontando. Beh.. mi ha strappato più di qualche sorriso e mi ha dato la possibilità di guardarmi da fuori, quasi come se avessi la possibilità di vedermi con gli occhi dell’autrice.

I suoi occhi

Lo guardo ed ogni volta so quanto sono innamorata di lui: anche quando ha il segno del cuscino sulla guancia, il baffo di cioccolata sul labbro, quando trovo le sue cose sparse per casa..
Lo guardo e ripenso a questi anni, a tutte le situazioni che abbiamo passato, i momenti di sconforto superati, le risate fatte, le lacrime di dolore e di gioia. E quelle pennellate di bianco che sono sempre più evidenti sui bei capelli neri, che ogni volta dice gli sono aumentate da quando ci siamo sposati (ma poi ci fa sopra una risata).

Lui è il mio contrario, a volte davvero ci chiediamo com'è possibile che stiamo bene insieme, se siamo il giorno e la notte. Vi raccontai come noi nonostante tutto abbiamo molte cose in comune (anche se sono le differenze a renderci unici).

Frasi idiomatiche


Nei giorni scorsi, più volte mi è capitato nei social o anche tramite WhatsApp, di sentirmi chiamare in causa perchè "non aggiorni più il blog.. non ho tue notizie..sei spaerita, tutto ok..", quindi ho pensato che questa possa essere l'occasione per scrivere qualche riga.

Come si dice tutto a posto e niente in ordine."Tutto a posto", cioè tutto ok, potrei dire che tutto scorre liscio, cioè senza problemi. Ma quando aggiungiamo "niente è in ordine" si mettono nello stesso tempo due frasi dal significato opposto.

Cerchio non perfetto

E' bello tornare piano piano alla "normalità" di qualche mese fa: ritrovare quei piaceri a volte banali, che ci sono stati tolti durante il lockdown.
Ormai la famiglia cerchiamo di vederla almeno una volta alla settimana, ma ancora non ci abbracciamo, solo saluti con il gomito e grandi sorrisi con gli occhi.
La vita ha ripreso quasi il suo ritmo, a volte ancora lento tra le pareti di casa - specie ora che sono sola-, a volte lo vediamo scorrere tra le rughe dei nostri genitori, tra i loro capelli bianchi e la voce non sempre ferma. Sono invecchiati e ce li siamo persi in questi mesi.

Annoiatamente in attesa..

Sono annoiata. E noiosa.
In questi giorni le cose sono cambiate si e no, perchè se per molti la vita è tornata quasi alla normalità, io sono rimasta a ribollire nel mio brodo. E se prima mi sentivo protetta a casa, ora mi sta tutto stretto, comodo e stretto.
Mio marito è tornato a lavoro come se nulla fosse successo, il traffico è aumentato, la gente sembra scocciata e sgorbutica ed io, cerco di stare bene. Ma la notte mi sveglio sempre quelle 2/3 volte, sudata o con il cuore che batte a mille perchè mi ha svegliato un rumore o per un incubo.

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