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Film e PMA: Private Life

Lo sapete che quando c'è un film o libro che coinvolge la nostra sfera di "procreazione assistita" e simili, mi piace parlarne, perchè realmente è un argomento ancora lasciato in disparte, quando invece coinvolge molte più coppie di quanto si pensi.

Private Life, diretto da Tamara Jenkins, racconta la storia di Richard (Paul Giamatti) e Rachel (Kathryn Hahn), una coppia che non riesce ad avere figli e cerca di salvare il proprio matrimonio. La coppia cerca disperatamente di avere un figlio.
Ma vediamo cosa succede: veniamo proiettati nella vita di una coppia che vive a New York, Richard e Rachel, lei scrittrice sulla quarantina, lui sulla soglia dei cinquanta e regista di teatro. I due da anni cercano di avere un figlio che, a causa di problemi di fertilità, non sono mai riusciti a concepire.
La vita li ha portati a dover perseguire strade parallele, dall'adozione, alla donazione di ovuli, fino alla fecondazione in vitro. La fertilità diventa una vera e propria ossessione!
Nonostante le varie alternative e dopo aver lottato per anni, Richard e Rachel non ottengono i risultati sperati. Quando Sadie, loro nipote, va a vivere con loro, nella mente della coppia nasce un'idea che potrebbe cambiargli la vita, una proposta che potrebbe avere complicazioni familiari imprevedibili..

In alcune scene del film vengono fatte vedere in dettaglio le varie fasi che accompagnano la fecondazione assistita: tutti i trattamenti medici di ogni giorno, le accortezze, le punture e gli esami frequenti..
Il film si propone come un ritratto affettuoso, umoristico ma anche amaro, di una relazione in crisi e di una problematica seria e diffusa.

Come mi sono sentita io nel vederlo? Mi sono armata di una buona dose di pazienza. Si, perchè ho ripercorso anche il nostro cammino, ed anche se la loro storia sulla ricerca va avanti da anni, ci sono le similitudini di chiunque affronta questo percorso. Le domande del tipo "ma lo stiamo facendo davvero? Siamo sicuri?"; la nota dolente del sesso usato solo per procreare; i figli degli altri e il dubbio se essere felici per loro o rodersi di rabbia.. e tante esperienze che vive ogni giorno la coppia in cerca di figli.
Ci sono anche temi più gradi, legati alla donazione di ovociti (quindi il tema è quello della fecondazione eterologa) o a problematiche maschili, ma quello che colpisce, è davvero il lato emotivo nel dover affrontare tutto il percorso di PMA.
Si potrebbe dire a chi non ne è dentro: lo sai che vengono i lividi per le punture e che la donna inizia a non piacersi più? Lo sai che l'uomo è bloccato e frustato a dover lasciare il suo seme in un vasetto? Lo sai che la donna si sente una nullità per non riuscire a concepire? E lo sai lo strazio ogni volta a dover sentire "mi spiace, esito negativo..". Forse molta gente non si pone questi quesiti, quindi credo che anche per questo sarebbe opportuno dare uno sguardo a questo film.

Ma la parte centrale del film è questa: la pazzia. Ad un certo punto diventiamo tutti un pò matti. Proprio come i due protagonisti. Proviamo a restare a galla, ma l'infertilità ci porta a dire e fare cose stupide. Cose che se fosse stato facile avere un figlio, probabilmente non avremmo mai detto, fatto o minimamente pensato.

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